COME PERDERE IL MENO POSSIBILE STANDO A CASA- Il piano di lavoro del preparatore Vitali


In questi giorni di stop dalle attività agonistiche sportive, il preparatore atletico Fabrizio Vitali ha già da un mese provveduto a fornire agli atleti del Valtrompia Volley due semplici schede di esercizi da eseguire, che i ragazzi stanno svolgendo in modo ligio e con estrema attenzione, come hanno testimoniato le numerose stories sui social dei rispettivi atleti, che non hanno perso la loro voglia di mettersi in gioco e di lavorare nella speranza di una futura ripresa del campionato, perchè significherebbe la definitiva sconfitta di questo periodo tremendo che sta affliggendo l'Italia intera ed in particolare proprio le città lombarde come Brescia e Bergamo, città dove risiedono i Lupi.

Fabrizio Vitali spiega in particolare come svolgere i suddetti esercizi e la loro utilità, compatibilmente al contesto casalingo in cui si trovano i ragazzi:

 

"Senza tanti preamboli, voglio partire dal titolo “come perdere il meno possibile stando a casa”. Perché una cosa è sicura: lo stato di forma raggiunto prima della sospensione degli allenamenti non può essere mantenuto nella situazione in cui siamo. Il tentativo e dunque quello di limitare il calo delle abilità dei giocatori.

In modo estremamente semplificativo, parlando di giocatori di pallavolo, ma in generale potendo estendere il discorso a tutti gli atleti dei giochi sportivi, possiamo individuare nelle capacità tecniche e nelle capacità fisiche le componenti della prestazione. L’allenamento delle prime avviene utilizzando l’attrezzo di gioco (palla), usualmente insieme ai compagni di squadra oppure giocando contro un avversario come avviene nei classici allenamenti o partite. Ovviamente questa componente non può essere allenata in questo particolare periodo.

L’allenamento delle capacità fisiche non richiede invece la presenza di avversari o compagni e grazie a questa peculiarità diventa l’aspetto sul quale si può incentrare l’attenzione nel periodo di restrizione delle libertà di movimento.

Durante la stagione le capacità fisiche vengono allenate prevalentemente in sala pesi. Nonostante questa struttura faciliti la realizzazione della preparazione, essa non può essere considerata indispensabile. Per capirci, i risultati raggiunti grazie ai sovraccarichi che si possono trovare in una palestra permettono il raggiungimento di sviluppi di forza che difficilmente sono realizzabili senza manubri e bilanceri, ma considerando la situazione nella quale ci troviamo, davvero molto si può fare anche da casa.

Per capire su cosa si debba incentrare l’allenamento fisico del pallavolista è utile chiarire che la maggior parte della prestazione dipende dalla forza (espressa in modo veloce) che sviluppano gli arti inferiori. Per questo l’allenamento deve incentrarsi innanzitutto sullo sviluppo della forza delle gambe.

Anche se squat, stacchi e sollevamenti olimpici, che sono tra gli esercizi più efficaci all’allenamento degli arti inferiori, richiedono l’utilizzo del bilancere, le versioni monopodaliche di squat e stacco in particolare possono risultare estremamente utili allo sviluppo ed alla capacità di controllo della forza. Per questo un massiccio utilizzo dei suddetti esercizi è prescritto nell’allenamento da casa.

Riferendoci sempre alla prestazione, il giocatore di pallavolo deve trasmettere la forza sviluppata dagli arti inferiori alla parte alta del corpo. L’allenamento della muscolatura che va dalle anche alla gabbia toracica è in questo senso estremamente utile, sia a fini prestativi che di riduzione di infortuni. Gli esercizi chiamati core stability rispondono all’esigenza di creare connessione tra gli arti inferiori e la parte alta del tronco, per questo dovrebbero essere inclusi nel programma.

Le esercitazioni degli arti superiori sono un punto dolente per quel che riguarda l’allenamento a casa. Infatti il giocatore di pallavolo, ma il discorso si può estendere a tutti gli atleti, dovrebbero curare maggiormente gli esercizi di tirata (trazioni e rematori) rispetto agli esercizi di spinta. Il problema è che se da un lato gli esercizi di spinta quali piegamenti sulle braccia ad esempio possono essere eseguiti senza alcun attrezzo, lo stesso discorso non vale per gli esercizi di tirata i quali per forza richiedono un minimo di attrezzatura. Al riguardo il consiglio che posso dare è quello di non potenziare gli esercizi di spinta se non si ha la possibilità di compensare con esercizi di tirata. In parole semplici se un giocatore non ha la possibilità di fare trazioni o rematori, non dovrebbe nemmeno eseguire esercizi di spinta. A livello prestativo l’assenza dell’allenamento degli arti superiori è poco influente, infatti va ricordato che la prestazione, anche nel gesto di attacco dipende dalla forza generata dagli arti inferiori e dalla capacità dei muscoli del corsetto addominale di trasferire questa forza alla parte superiore del corpo."

 

 

DI SEGUITO LA PROPOSTA DI LAVORO SUGGERITA PER QUESTO PERIODO.


Linda Stevanato- Ufficio stampa Valtrompia Volley

 

 

 

 

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